Beyoncé Knowles Biografia + Gallery

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Published on giugno 19, 2013 with Nessun commento

Beyoncé Knowles

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Beyoncé Giselle Knowles-Carter, conosciuta come Beyoncé (/biˈjɒnseɪ/) (Houston, 4 settembre 1981), è una cantante, attrice e imprenditrice statunitense.

Inizia la sua carriera in qualità di bandleader e membro fondatrice del girl group Destiny’s Child, famoso trio R&B, insieme alla cugina Kelly Rowland e alla cantante Michelle Williams. Nel 2003 ottiene grande successo da solista pubblicando, durante una pausa del gruppo, il suo primo album Dangerously in Love, dal quale provengono le hits Crazy in Love e Baby Boy, assieme al noto cantante Sean Paul. Dopo lo scioglimento del gruppo, nel 2006 pubblica il suo secondo album, B’Day, uscito alla posizione numero 1 della Billboard 200 e produttore di hits come Déjà vu, Beautiful Liar e Irreplaceable. Nel 2008 esce il suo terzo album, I Am… Sasha Fierce che include If I Were a Boy, Halo e Single Ladies (Put a Ring on It). Il suo quarto album, chiamato per l’appunto 4, viene pubblicato nel 2011 dopo alcuni mesi di pausa e in coincidenza con la sua gravidanza; i brani più noti di questo sono Run the World (Girls), Best Thing I Never Had e Love on Top, entrato direttamente alla posizione 20 della Billboard Hot 100 divenendo il suo secondo debutto più alto, è riuscito ad arrivare come i suoi predecessori alla posizione 1 della Billboard 200.

La Recording Industry Association of America (RIAA) ha certificato Beyoncé come l’artista con più certificazioni del decennio. In tutto il mondo, tra album e singoli, ha venduto 75 milioni di dischi, cifra aggiornata al 2009.[4] Nel 2010 su ben 10 nomination ha vinto 6 Grammy, entrando nel record per il “Maggior numero di Grammy vinti da un’artista donna in una sola serata”.tra cui la canzone dell’anno, Single Ladies.[6] La più importante rivista musicale americana Billboard l’ha eletta Artista Femminile del Decennio 2000-2010;[7][8] il quotidiano inglese The Guardian l’ha eletta Artista del Decennio,mentre Crazy In Love è stata scelta come Canzone del Decennio dalla rivista New Musical Express.A novembre 2011 secondo la televisione scozzese STV, Knowles risulta essere l’artista più pagata al mondo con esibizioni che hanno toccato la cifra di £71.040 al minuto.[12] Un altro record per la cantante arriva a febbraio 2013, quando GQ Magazine la elegge donna più sexy del 21esimo secolo permettendole di comparire sulla copertina del mese.

Oltre alla sua carriera musicale, Beyoncé è attrice e stilista: la sua performance nel film Dreamgirls le ha riservato 2 nominations ai Golden Globe; nel 2005 ha creato la sua linea di moda, la House of Deréon e nel 2010 anche una sua linea di profumi. Nel 2008 ha sposato il rapper Jay-Z con il quale, nel gennaio 2012 ha avuto una bambina, Blue Ivy Carter.

Biografia

Gli inizi

Figlia di Matthew Knowles, un manager discografico afro-americano di grande successo, e Tina Knowles, stilista di discendenza creola,[15] è la sorella maggiore di Solange Knowles, cantautrice e attrice; ha frequentato la St. Mary’s Elementary School in Texas, dove si iscrisse a danza classica, balletto e jazz. Proprio in uno di questi lavori scolastici fu scoperta la sua dote canora. Il suo insegnante infatti iniziò a canticchiare una canzone e lei la finì, toccando la nota più alta della canzone.

Da bambina timida quale era, Beyoncé iniziò ad interessarsi al canto partecipando anche ad alcune gare della scuola. All’età di sette anni partecipò ad un talent show con il brano Imagine di John Lennon, che vinse e fu accolta sul palco con una standing ovation. Successivamente Beyoncé cominciò ad apparire sul giornale locale lo Houston Chronicle, per una nomination al The Sammy, una consegna di premi del luogo.[19]

Nell’autunno 1990, si iscrisse alla Parker Elementary School di Houston, specializzata nell’insegnamento musicale, dove entrò a far parte del coro. Frequentò anche la High School for the Performing and Visual Arts[20] e più tardi andò alla Alief Elsik High School sempre a Houston Divenne la cantante solista nel coro della sua chiesa, la St. John’s United Methodist Church, anche se vi rimase solo per due anni, occupata nel progredire nella sua carriera.

 

Da sinistra, Beyoncé, Kelly Rowland e Michelle Williams.

All’età di otto anni, incontrò ad un’audizione per un gruppo musicale LaTavia Roberson[23] che, insieme alla cugina di Beyoncé Kelly Rowland, crearono un gruppo musicale, inizialmente chiamato Girl’s Tyme[17] che contava quattro componenti.[16] Con Beyoncé e Kelly Rowland, il gruppo iniziò a far parlare di sé e attirò in città Arne Frager, una produttrice R&B della West Coast, che decise di portare il gruppo nel suo studio, The Plant Recording Studios, in California del Nord. Il progetto della Frager era di far partecipare le Girl’s Tyme ad un talent show chiamato Star Search.[24] il più grande talent show nazionale di quel tempo.[16] Le ragazze parteciparono ma persero a causa della canzone ritenuta non così buona, come ammise la stessa Beyoncé.

Per guidare il gruppo, il padre di Beyoncé lasciò il lavoro nel 1995;la pressione di questa nuova vita portò i genitori di Beyoncé a separarsi.[15] Mathew Knowles decise di rifondare il gruppo e lo ridusse a sole 4 componenti[16]: Beyoncé Knowles, Kelly Rowland, LaTavia Roberson e LeToya Luckett.[23] Provando nel salone di Tina e nel loro giardino, il gruppo continuava ad aprire i concerti di altri gruppi R&B stabili;[23] Tina, per contribuire alla causa, creava i vestiti alle ragazze e continuò a farlo anche durante tutta l’era delle Destiny’s Child. Con l’aiuto di Mathew, il gruppo continuava a fare audizioni su audizioni fino a che non fu preso dalla Elektra Records che però le abbandonò qualche mese prima dell’uscita del loro primo disco.[15]

Le Destiny’s Child

 

Le Destiny’s Child in Tour.

Prendendo ispirazione da un passaggio del Libro di Isaia, il gruppo cambiò nome in Destiny’s Child nel 1993.[23] Insieme, cominciarono ad esibirsi in eventi locali e solo 4 anni dopo firmarono il loro primo contratto con la Columbia Records, nel 1997. Nello stesso anno registrarono il loro singolo di debutto per la medesima casa di produzione, Killing Time, che divenne la colonna sonora del film del 1997 Men in Black.[23][26] L’anno seguente, le Destiny’s Child pubblicarono il loro omonimo album di debutto,[25] dal quale fu estratta la loro prima hit No, No, No. L’album segnò la definitiva entrata del gruppo nell’industria musicale, raccogliendo moderate entrate monetarie e dando al gruppo tre Soul Train Lady of Soul Awards per la categoria “Migliore Singolo R&B/Soul” per No, No, No, “Migliore Album R&B/Soul dell’anno” e “Migliore Nuovo Artista R&B/Soul o Rap”.[23] Comunque un anno dopo, il gruppo pubblicò il suo secondo album The Writing’s on the Wall (1999) dal quale furono estratte molte tracce, tra cui Bills, Bills, Bills, il loro primo singolo numero 1 Jumpin’ Jumpin’ e Say My Name che divenne il loro singolo più famoso di quel tempo. Say My Name vinse nelle categorie “Miglior Performance R&B di una Band” e “Miglior Canzone R&B” ai Grammy Awards del 2001.[23] The Writing’s on the Wall vendette più di 7 milioni di copie,[25] divenendo essenzialmente l’album con il quale riuscirono a sfondare.[28][29]

 

La stella delle Destiny’s Child sulla Walk of Fame, Hollywood.

Sulla scia dei loro successi, il gruppo ebbe i suoi primi problemi legali interni, tra le cantanti fondatrici del gruppo Beyoncé e Kelly Rowland e le due cantanti Luckett e Roberson a seguito della fuoriuscita dal gruppo di queste ultime. Il tutto cominciò quando le due cantanti Michelle Williams e Farrah Franklin apparvero nel video di Say My Name implicando automaticamente che Luckett e Roberson erano state sostituite.[23] Il 20 aprile 2000 le Destiny’s Child aprirono l’ultimo concerto del …Baby One More Time Tour di Britney Spears a Honolulu, esibendosi proprio con Say My Name. Pochi mesi dopo, Farrah Franklin uscì dal gruppo,[25] che dal quel momento divenne un trio. La nuova formazione incise subito un altro singolo, Independent Women Part I per il film del 2000 Charlie’s Angels.

Il terzo album del gruppo Survivor portò le cantanti all’apice del successo, debuttando alla numero 1 della Billboard 200 con 663.000 unità venduteIn pochi giorni le vendite salirono a 10 milioni in tutto il mondo di cui 4 milioni solo in America.[senza fonte] Ma il tema del singolo Survivor portò anche altri problemi legali, poiché le cantanti Luckett e Roberson credettero che la canzone fosse indirizzata a loro. Dopo il loro album di Natale 8 Days of Christmas, pubblicato sempre nel 2001, le cantanti annunciarono un periodo di riposo per concentrarsi sulle loro carriere da soliste.

Nel 2001, mentre con le Destiny’s Child completava Survivor, Beyoncé entrò nel mondo cinematografico partecipando come attrice protagonista al film televisivo di MTV, Carmen: A Hip Hopera.[31] L’anno seguente, recitò insieme a Mike Myers nella commedia Austin Powers in Goldmember nel ruolo di Foxxy Cleopatra.[32] Il film sbancò al botteghino con più di 73.1 milioni di dollari nel suo primo weekend ed un incasso di 213 milioni totali solo negli Stati Uniti. Beyoncé registro allora il suo primo singolo da solista, Work It Out come colonna sonora del film.

Nel dicembre 2006, Beyoncé ammise che nel 2000, a causa della lotta legale tra il padre Mathew Knowles e le ex compagne di band LeToya Luckett e LaTavia Roberson, cadde in depressione per ben 2 anni.[34] Ad aggravare la situazione furono i molteplici attacchi della stampa e i media in generale.[35] Nello stesso periodo, finì la storia con il suo fidanzato, con il quale stava da sette anni: la relazione era cominciata all’età di 12 anni per terminare ai 19[36] Per giorni Beyoncé rimase nella sua stanza, a volte rifiutandosi anche di mangiare.[36] Beyoncé in un’intervista disse che non parlò della sua depressione perché le Destiny’s Child avevano appena vinto il loro primo Grammy ed ebbe timore di non essere presa sul serio.

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